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Posts Tagged ‘Robert Angier magia’

Film: “The Prestige” di Christopher Nolan basato sul romanzo di Christopher Priest.

Personaggio: Robert Angier, mago a tutti gli effetti.

Interprete: Hugh Jackman.

Scena: confronto finale tra Alfred Borden e Robert Angier.

Leggi prima “Robert – Atto I”.

Perché facevano gli illusionisti?

È l’eclissi di Robert Angier e il Grande Danton risplende in tutto il suo intrico di rivalsa professionale. Incontra la scienza nella figura di Nikola Tesla che – come un deux ex machina – gli rivela che “niente è impossibile”, che l’uomo può andare al di là di ciò che può afferrare: deve solo avere il coraggio di afferrarlo, di sostenerne il costo. Qualcuno disse che “il sacrificio è il prezzo di un buon numero”, ebbene per uno spettacolo di vera magia il prezzo è inestimabile e Robert non riesce ad aprire gli occhi.

A nulla serve il monito dello scienziato a distruggere la macchina che ha costruito e gettarla nel più profondo degli oceani e l’unico spiraglio è l’auspicio che abbia più fortuna nel campo dell’illusionismo, dove le persone sono contente di essere mistificate. “Durante i miei viaggi ho visto il futuro e vi assicuro è un futuro strano. Il mondo, signore e signori, è sul punto di scoprire nuove e terrificanti possibilità. Ciò a cui state per assistere non è magia ma pura scienza. L’uomo va al di là di ciò che può afferrare”. No, questa è solo l’anticipazione, la verità è un’altra.

La verità è che ci voleva coraggio a entrare in quella macchina ogni sera senza sapere se sarei stato l’uomo che annegava nella vasca nell’agonia più spietata, o l’uomo del prestigio che accoglieva a braccia aperte l’ovazione del pubblico”. La vera magia ha richiesto come sacrificio le molte vite dei suoi cloni, che ora giacciono come dei manichini nel liquido di contenimento di quel cimitero di vasche. È vero, ha girato mezzo mondo ha speso una fortuna e ha fatto cose terribili per niente, ma Fallon non può capire la natura del suo sacrificio perché non è legato in modo così indissolubile alla magia, come lo era Alfred.

Perché lo facevano? “Il pubblico conosce la verità, il mondo è semplice, miserabile, solido, del tutto reale. Ma se riuscivi a ingannarli, anche per un secondo, allora potevi sorprenderli, allora riuscivi a vedere qualcosa di molto speciale. Davvero non lo sai? Era quello sguardo nei loro volti.. ”

Leggi anche “Alfred

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